venerdì 30 settembre 2016

Menù del giorno 30 settembre.





Primi

Orecchiette capperi acciughe e broccoli
Strozzapreti alla norma
Risotto con pesce spada pomodoro

Secondi

Trancio di salmone agli aromi dello chef
Costolette d'agnello alla piastra
Zuppa di cozze
Frittata di Verdure

Contorni

Verdure bollite
Zucchine o patate al forno
Insalata verde

Dessert

Praline di cioccolato bianco e cocco
Rollè con cioccolato e crema di panna
Cheesecake al melone
Macedonia





giovedì 29 settembre 2016

Menù del giorno 29 settembre





Primi

Linguine tonno pomodorini 
Zuppa d orzo con speck 
Penne puttanesca


Secondi

Riso giapponese
Involtini di manzo con funghi e patate
Tortino d verdura e scamorza 
Stracotti di pollo con misticanze

Contorni

Patate forno 
Verdura bollita 
Spinaci saltati 
Verdura forno con besciamella  

Dessert

Cheescake al melone
Rotolo al cioccolato con crema d panna 
Palline d cioccolato bianco e cocco 
Macedonia d frutta



mercoledì 28 settembre 2016

Menù del giorno 28 settembre




Primi

Risotto taleggio e trevigiana
Zuppa di fagioli e pancetta con pane tostato
Pasta al forno vegetariana

Secondi

Petto di pollo con burro e salvia
Braciola ai ferri
Pesce spada ai ferri

Contorni

Patate prezzemolate
Spinaci saltati
Verdure alla griglia
Radicchio e finocchi gratinati

Dessert

Macedonia
Rollè con cioccolato e crema di panna
Tiramisù
Cheesecake al melone



Artisti al Bistrot: Giusy Ferreri






Giuseppa Gaetana Ferreri nasce a Palermo il giorno 17 aprile 1979. Dopo aver studiato durante l'adolescenza pianoforte, canto e chitarra - quest'ultimo strumento come autodidatta - a partire dal 1993 entra a far parte di alcune cover band con cui si esibisce in brani di vario genere; nel frattempo compone alcuni brani autnomamente. Nel 2002 firma insieme agli AllState51 un pezzo chillout dal titolo "Want to be", per la compilation "Chillout Masterpiece". Tre anni dopo, nel 2005 pubblica, col nome d'arte "Gaetana" (che è anche il nome della nonna materna), un primo singolo con la BMG, intitolato "Il party". Il singolo comprende anche "Linguaggio immaginario", un pezzo in cui emerge quello che per tematiche e atmosfere appare come il suo vero stile di cantautrice, bizzarro e introspettivo. Pur senza abbandonare la sua attività di musicista e autrice, nel frattempo Giusy Ferreri si guadagna da vivere lavorando part-time come cassiera in un supermercato. Nel 2008 partecipa ai provini per la prima edizione italiana di "X Factor", talent show originario del Regno Unito e ideato dal produttore discografico Simon Cowell, nato in seguito al successo dell'analogo programma statunitense "American Idol", diffusosi poi in Europa, Asia, Africa e America del Sud.


Giusy viene notata da Simona Ventura, che la propone come new entry della settima puntata per la categoria "25+". Giusy Ferreri interpreta "Remedios", un brano di Gabriella Ferri, e vince al televoto entrando a far parte del programma. Nel corso delle puntate interpreta spesso alcune canzoni degli anni '60 e '70, italiane e straniere, restituendone interpretazioni originali, incentrate su una timbrica che spesso viene paragonata a quella di Amy Winehouse.  Tra le cover più riuscite c'è "Bang bang", presentata alla finale del programma; Giusy interpreta questo pezzo in parte in lingua inglese (come era stata portata al successo da Cher nel 1966, ed incisa in seguito da Nancy Sinatra), e in parte in lingua italiana (nella versione di Dalida). Nel corso della trasmissione ha inoltre modo di duettare assieme a Loredana Berté, cantando il brano "E la luna bussò". Ogni finalista della trasmissione X Factor, deve presentare un inedito per l'ultima puntata; Giusy accantona l'idea di proporre un proprio brano, cantando invece "Non ti scordar mai di me", inedito scritto per lei da Roberto Casalino con la collaborazione di Tiziano Ferro. Giusy non vince X Factor: si classifica seconda, dietro gli Aram Quartet che invece trionfano vincendo il contratto da 300.000 ? con la Sony BMG. I fatti successivi decreteranno tuttavia uno straordinario successo della cantante. Il suo primo EP è proprio "Non ti scordar mai di me": trainato dall'omonimo singolo, richiestissimo da tutte le radio, il disco raggiunge quattro volte volte il disco di platino (oltre 300.000 copie vendute). Il 17 ottobre esce "Più di me", album di Ornella Vanoni nel quale è presente il brano "Una ragione di più" cantata in duetto con Giusy.


Il 7 agosto 2008 inizia le registrazioni per incidere il suo primo album di inediti, che uscito a novembre, si intitola "Gaetana". L'album si avvale della collaborazione di Tiziano Ferro (che duetta nel brano "L'amore e basta!"), Roberto Casalino, Sergio Cammariere ("Il sapore di un altro no") e Linda Perry ("La scala" e "Cuore assente"). Alla fine di novembre 2009 esce l'album "Fotografie", un disco che contiene cover di canzoni italiane ed internazionali tradotte da Tiziano Ferro. Partecipa al Festival di Sanremo 2011 con il brano "Il mare immenso".

martedì 27 settembre 2016

Menù del giorno 27 settembre.





Primi

Rigatoni ai 4 formaggi
Fusilli pomodoro e ricotta salata
Spaghetti con pesto di rucola e gamberi

Secondi

Cosce di pollo al forno al cherry
Spiedini di gamberi
Costoletta in padella
Hamburger di pollo cordon bleu

Contorni

Verdure bollite
Spinaci saltati
Coste e patate
Patate al forno

Dessert

Rollè con cioccolato e crema di panna
Tiramisù
Cheesecake al melone
Macedonia




Jean Paul Belmondo, se penso al passato? Jamais





Invecchiare non è facile, se sei stato un personaggio famoso anche per la bellezza è ancora più difficile, se sei stato una leggenda e un sex symbol, uomo o donna non importa, può essere davvero un problema. Ne sa qualcosa Alain Delon per citare un divo che soffre (anche) per questo. 
Così, vedere Jean Paul Belmondo, 83 anni che cammina a fatica, si muove con il bastone o su una sedia a rotelle, e le persone intorno lo aiutano a piegare le gambe per alzarsi, assistere insomma alla sua decadenza fisica (un'ischemia lo colpì nel 2001), stringe il cuore. Quel sorriso che faceva impazzire le donne della sua generazione, l'umorismo nelle risposte sembrano riportare indietro nel tempo.


Ma la domanda delle domande, che vale per lui, per Delon, per la Loren, la Bardot, Trintignant, Jeanne Moreau e chissà quanti altri, ossia 'pensa mai al passato?' trova tante diverse risposte. ''Jamais, mai, guardo sempre davanti davanti'' è quella di Belmondo, una carriera di film indimenticabili come Fino all'ultimo respiro di Godard e Borsalino per citare solo due titoli e un numero incredibile di copertine, camicetta aperta, sigaretta sulle labbra, l'audacia nello sguardo.
Con una lunga standing ovation lo accoglie la stampa e tutta la Sala Grande del Palazzo del Cinema è in piedi per lui alla consegna del Leone d'oro alla carriera introdotto con affetto da Sophie Marceau. Sorride felice ma resiste alla commozione facile Bebel.
Rimpianti nella sua vita? ''Nessuno, ho fatto tutto quello che volevo fare e oggi amo le cose che ho la vita, il sole e il mare''. Venezia gli ricorda tante cose così come l'Italia, l'incontro con De Sica ''mi propose La Ciociara con Sophia Loren'', dice e la voce modula la parola Loren sottintendendo fuochi d'artificio, ''e poi Gina Lollobrigida e ancora Claudia Cardinale'': pronuncia quei nomi e si illumina mentre la folla nota e applaude. ''Da giovane - dice - venivo a Venezia per lavorare, per necessità ora invece che bello questo omaggio, ne sono onorato. I ricordi sono tanti ma uno è prevalente: una volta sorvolai Venezia appeso ad un elicottero''''. Nel breve incontro con la stampa, Belmondo ha ricordato Godard: ''aveva fatto teatro per nove anni quando è arrivato lui a propormi il cinema, era Fino all'ultimo respiro, è stato l'inizio della mia carriera''. Tanti registi tanti film diversi, un unico grande carisma: ''mi sono sempre divertito ogni film che facevo, mi piaceva cambiare genere, romantico, poliziesco. Del resto la vita è così, un giorno si piange, l'altro si ride''.
E Alain Delon lo sente? ''Ci vediamo sempre, siamo amici da sempre'', risponde smentendo quelle rivalità che negli anni '60 e '70 erano gossip quotidiano''.


   

Buon compleanno Dylan Dog. Compie 30 anni il fumetto di Tiziano Sclavi.




Era il 26 settembre 1986 quando l’Indagatore dell’Incubo arrivava per la prima volta tra le mani dei lettori italiani con una storia scritta da Tiziano Sclavi e disegnata da Angelo Stano pubblicata da Sergio Bonelli Editore (allora Daim Press). In pochi anni Dylan Dog è diventato un fenomeno nel panorama fumettistico italiano, con vendite che, per alcuni mesi dei primi anni Novanta, hanno addirittura superato Tex, il numero uno assoluto in edicola. E portato il personaggio anche al cinema. Ancora oggi è uno dei fumetti più letti e amati in Italia, un’icona che giunge al suo trentesimo compleanno.
Per festeggiare il traguardo, Sergio Bonelli Editore porta in edicola Dylan Dog n. 361, Mater Dolorosa, una storia scritta da Roberto Recchioni, curatore editoriale di Dylan Dog, illustrata e colorata da Gigi Cavenago, con copertina della colonna del fumetto italiano Angelo Stano. 
Una storia di amore e sofferenza che rivela alcuni segreti del passato e del presente di Dylan. Un albo dove ritroveremo personaggi ed elementi classici della vita dell’Indagatore dell’Incubo come Morgana, Xabaras, il galeone, il siero della vita eterna, i morti viventi, ma anche elementi i più recenti come John Ghost e Mater Morbi. Proprio quest’ultima è stata protagonista di Mater Morbi, albo n. 280 della collana e best seller nelle librerie di varia nell’edizione graphic novel, storia scritta sempre da Roberto Recchioni e disegnata da Massimo Carnevale, di cui l’albo 361, Mater Dolorosa, è la continuazione.
Mater Dolorosa diventerà un albo da collezione in occasione di Lucca Comics & Games, dove sarà disponibile in edizione limitata con variant cover di Zerocalcare.
E lunedì 26 settembre festa con i lettori a Milano nel Dylan Dog Horror Day organizzato da Sergio Bonelli Editore, una giornata ricca di eventi con la zombie walk che attraversa il centro di Milano: a Piazza del Liberty, l’associazione teatrale Zombie Inside trasforma in zombie i fan e accoglie i cosplayer dei personaggi di Dylan Dog che vorranno partecipare alla marcia. Capitanata da Dylan Dog in persona, la camminata partirà da Piazza del Liberty, proseguirà in Corso Vittorio Emanuele e sosterà dinanzi al Mondadori Megastore di Piazza Duomo 1. Proprio davanti al Duomo la zombie walk darà vita al primo frontespizio live della storia di Dylan Dog, disegno ispirato al Quarto Stato di G. Pellizza da Volpedo.


I festeggiamenti proseguono il n. 362 (in edicola dal 29 ottobre), un numero attesissimo che segna il ritorno di Tiziano Sclavi alla sceneggiatura dopo nove anni di assenza. La storia, intitolata Dopo un lungo silenzio, affronterà due temi molto intimi sia per l’autore sia per Dylan Dog: l’alcolismo e la solitudine. Un’opera che affonda la lama nel cuore di tenebra degli esseri umani. I disegni sono stati affidati a Giampiero Casertano, storico e amato illustratore del personaggio che con Tiziano Sclavi ha realizzato capolavori del fumetto come Attraverso lo specchio, Memorie dall’invisibile, Dopo Mezzanotte e La casa degli uomini perduti.
Ma chi è Dylan Dog?  un detective privato che si occupa esclusivamente di casi insoliti, in tutte le sfumature del termine. Ha poco più di trent'anni, è inglese, vive a Londra in una casa piena di gadget "mostruosi" e con un campanello che invece di suonare lancia un urlo agghiacciante. Ex agente di Scotland Yard, ha un passato misterioso. Dylan Dog è l'unico "Indagatore dell'Incubo" del mondo. 
Il fenomeno Dylan Dog: le avventure di Dylan hanno alternato l'orrore tradizionale con numerosi "omaggi" ai mostri classici (Frankenstein, l'Uomo Lupo, Dracula e tanti altri), allo splatter moderno dei film di Dario Argento e George Romero, ma anche al giallo, al surreale e al fantastico in genere, sempre con grande ironia, ed evolvendosi, nel corso degli anni, verso una sorta di "sophisticated horror comedy". Con questi ingredienti, dapprima lentamente e poi in un crescendo sbalorditivo, è esploso il "fenomeno Dylan Dog".


lunedì 26 settembre 2016

Menù del giorno 26 settembre





Primi

Lasagna vegetariana
Zuppa di fagioli
penne asciutte con melanzane basilico pomodorini

Secondi

Puntine di maiale
Polpette di pesce al sugo
Torta salata ricotta e spinaci
Tomino alla piastra

Contorni

Verdure bollite
Patate al forno
Spinaci saltati

Dessert

Tiramisù
Macedonia
Rollè con cioccolato e crema di panna





venerdì 23 settembre 2016

Menù del giorno 23 settembre






Primi

Orecchiette broccoli acciuga e capperi
Rigatoni pomodoro e ricotta
Penne, pesce bianco, pomodoro e basilico

Secondi

Moscardini su terra di ceci e pane tostato
Merluzzo e cernia fritti
Lonza alla piastra
Hamburger di pollo

Contorni

Spinaci e cavolfiori saltati in padella
Patate al forno
Verdure bollite

Dessert

Macedonia
Tortino meneghino



mercoledì 21 settembre 2016

Menù del giorno 22 settembre.




Primi

Sfogliatella ricotta e spinaci
Spaghetti alla bolognese
Penne rucola e gamberi

Secondi

Scaloppine al vino bianco
Tagliata al pepe verde
Stinco di maiale con cous cous al pomodoro
Tomino alla piastra con verdure

Contorni

Patate al forno
Verdure bollite
Purè dello chef

Dessert

Tortino meneghino
Tiramisù
Macedonia





Gli artisti di Altheo Network al Bistrot : Anna Rita Barbieri.





Appassionata di Arte e pittura fin dai banchi di scuola , ha frequentato dal 2000 al 2009 le lezioni del Maestro Antonio Dallomo , dal 2010 ha approfondito la tecnica con i Maestri Wolfango Peretti Poggi e Davide Peretti e ha partecipato allo stage di iperrealismo del Maestro Emanuele Dascanio --- Fa parte del Gruppo Il Paese dei Balocchi e cura le Pagine Fb di Proposte d’Arte : Power of the Arts Walk of Art Fame Group Mostre collettive : maggio 2015 : Galleria Momenti d’Artista – Bologna maggio 2015 : Premio De Marchi – Bologna ( Premio della Critica ) maggio 2015 : Premio Ilario Rossi a Monzuno novembre 2015 : Evento di Arte Contemporanea degli artisti di Altheo Network a Mestre. dicembre 2015 /gen 2016 : Galleria Corte di Felsina - Mostra Il Ritratto espone con altri due Artisti Gennaio 2016 : Mostra di Arte Contemporanea degli Artisti di Altheo network a Salzano (Ve) Gennaio/ Febbraio 2016 : Galleria Momenti d’ Artista , Bologna , collettiva Gennaio/ Febbraio 2016 : Galleria Corte di Felsina , Bologna , mostra collettiva nell’Ambito di Arte-Fiera Bologna Luglio 2016 : Altheo Network , Venezia , “ Mediterraneo la porta della speranza e della vergogna “ Altheo network magazine online ha pubblicato un profilo artistico e una video intervista. 1)Recensione di Maurizio Messori : Penso abbia fatto tuo una sorta di magistero freudiano applicandolo alla tua Arte. Quando il nostro autocontrollo, in determinati stati d'animo, si affievolisce, prende a sovrastarci il fanciullino pascoliano o il selvaggio che alberga in ciascuno di noi. Penso che la tua pittura si avvicini di molto a quella surrealista che " scansa " la ragione come elemento guida. Ecco che allora si fa affidamento a visioni oniriche dettate dall'inconscio, tratti che esulano dalla quotidianità ponderata e meticolosamente applicata. Il realismo inteso come lo intesero e l'intendono molti artisti non è più bastante, non più sufficiente a dare un senso compiuto all'opera. Ecco che allora si fa ricorso ad un qualcosa che si traduce in un molto che trascenda il realismo stesso, vale a dire ci si affida come ultima ratio al surrealismo. 4 ) Recensione di Anna DeLucca : Oggi non la si puo’ certo definire un’ iperrealista ma al contrario, Anna Rita Barbieri è una ritrattista ‘degli stati d’animo’ . I cromatismi pacati e definiti nelle linee di contorno, hanno in prevalenza una tonalità fredda –il grigio brillante , il blu cobalto ,sono quelli che spiccano maggiormente nelle sue tele, anche se qua e là spesso compaiono improvvisi lampi di luce e guizzi di colori accesi ,come il rosso ,l’arancio e l’ ocra che contribuiscono ad evidenziare i tratti intimistico/psicologici che l’arista costruisce ricercando nella profondità dell’animo del personaggio raffigurato. L’ amore per Klimt e il suo elegantissimo liberty, la passione per la pittura Preraffaellita inglese, per brughiere nebbiose, per le fanciulle diafane delle storie dark di Waterhouse , Morris e Burne Jones, la ispira nella rappresentazione di quei simbolismi profondi che emergono dagli sguardi misteriosi e malinconici dei suoi ritratti .

(Testo di Anna Rita Delucca – Dicembre 2015 (Copyright)







  













Moda: Le lanterne magiche di Gucci, la sua moda è una favola gotica.





Benvenuti nel gran teatro di Gucci, dove "la moda è la più bella illusione che si possa avere". A fare gli onori di casa è Alessandro Michele, che per la prossima estate porta in passerella una collezione dove "ogni abito racconta storie intrise di meraviglia, fantasmagoria e irritualità". Storie che, come lanterne magiche, deformano il reale alterando codici consolidati, in quel procedere eclettico e irrituale che è il segno del direttore creativo di Gucci. (di Gioia Giudici)



Qui la gallery della sfilata Lanterne Magiche
La wunderkammer di Alessandro Michele è una grande sala rivestita di velluto color glicine, con le pareti ricoperte da più di 250 mila tessere specchianti, che muovendosi riflettono la luce e deformano le immagini. Ad aumentare la sensazione di straniamento la passerella circolare, sottolineata da motivi di stelle e strisce. Ed ecco la collezione, che è l'evoluzione della storia iniziata lo scorso anno, della capacità di Michele di prendere spunto da mondi ed epoche diverse, creando connessioni imprevedibili e spiazzanti.


Anche questa volta in passerella ci sono tutti i suoi feticci: il bon ton, l'Oriente, i bestiari, i fiori. E poi ci sono i tessuti ricercati ripescati dall'archivio mixati alle scritte evocative e alle illustrazioni di Jayde Fish, giovane artista scovata su Instagram. C'è il punk delle borchie e degli aculei, ma ci sono anche le meretrici veneziane che usavano le pantofole con plateau per muoversi in città quando c'era l'acqua alta. Su tutto però domina il colore che "è l'anima della moda: se cambi il colore di un abito - dice Michele - cambi l'abito". Se i toni spesso sono squillanti - giallo, verde, arancio - l'atmosfera è comunque noir, un po' gotica, stile favola riletta da Tim Burton, con le modelle che reggono in mano ventagli rigidi con la scritta 'Hollywood cemetery forever' e si schermano il volto dietro occhiali sproporzionati.


Tutto è un po' fuori scala o fuori posto: il completo di maglia stile tennis è fatto di cardigan e longuette e si porta con il foulard annodato in testa, l'abito giallo con stampa floreale si abbina con i mocassini alti con le borchie, il lungo modello da sera a balze ha un cuore trafitto da un pugnale sul petto, la tuta siderale stile disco anni '80 è tutta percorsa da maxi volant, le camicie hanno gorgiera e mantellina. E ancora: le pellicce sono in colori fluo con intarsi di animali, gli abitini baby scivolano sui pantaloni aderenti con le bande ginniche, il completo damascato ha il risvolto alla marinaretta ricamato a fiori, l'abito di chiffon rosso lungo fino ai piedi ha una tigre dorata e un coprispalle di pelle borchiato, il soprabito è tutto una frangia glitter multicolor, il giubbino di jeans over delavé si scombina con la longuette di seta stampata, il tailleur di lamé oro ha il cappuccio come un capo sportivo e quello in denim con i pantaloni a zampa è tutto profilato di borchie. Verrebbe voglia di descriverle una ad una le 75 uscite della sfilata, perché sono una diversa dall'altra, simili solo nell'effetto sorpresa: regalano una longuette di specchietti portata con una felpa con le maniche a jambon, un cappotto rosso con delle ali sulle spalle che invitano ad entrare nel 'modern future', l'abito lungo floreale stretto in vita da una cinta con la scritta 'cemetery', il modello celeste da bambolina lungo fino ai piedi, l'abito nero con pappagalli ricamati in vita e maniche dorate a forma di ananas, la pelliccia piuma arancione portata con il caschetto di pelle da aviatore, il soprabito medusa con i tentacoli che si sfrangiano, il giacchino di pelle rossa con fiocco rosa al collo, lo chemisier con i disegni di Jayde Fish. A sottolineare la meraviglia del tutto, la voce evocativa della cantante Florence Welch dei Florence and the Machine, che legge brani di "Songs of Innocence and Experience" di William Blake sul tappeto musicale creato da Steve Mackey. 


menù del giorno 21 settembre




Primi

Risotto verdure e cozze
Pasta pasticciata al forno
Bucatini pomodoro e basilico

Secondi

Puntine di maiale su terra di ceci
Crocchette di pesce
Stracotti di tacchino fritti su letto d'insalata
Tomino alla piastra con verdure

Contorni

Patate al forno
Spinaci saltati in padella
Verdure bollite

Dessert

Torta cioccochef
Cream caramel
Macedonia







lunedì 19 settembre 2016

Menù del giorno 20 settembre.




Primi

Risotto alla milanese con salsiccia
Strozzapreti gamberi e pachino
penne integrali alla contadina

Secondi

Bistecca ai ferri
Braciola con funghi
Cous cous di carne e verdure
Bresaola rucola e grana

Contorni

Patate al forno
Spinaci saltati in padella
Verdure bollite

Dessert

Torta Cioccochef
Macedonia
Cream caramel



Menù del giorno 19 settembre






Primi

Spaghetti alla bolognese
Pennette alla romana
Zuppa di fagiolini

Secondi

Tagliata rucola e grana
Cotoletta alla milanese
Polpette di pesce
Caprese di Bufala

Contorni

Patate al forno
Broccoli bolliti
Insalata mista
Verdure alla piastra

Dessert

Torta cioccochef
Macedonia
Cream caramel